MARVEL’S JESSICA JONES – PARLA MELISSA ROSENBERG.

Netflix ha una nuova regina, non solo in scena, ma anche dietro le quinte ed è lei a raccontarci come tutto sia cominciato e come potrebbe andare avanti.

Il mondo della televisione, un po’ come il mondo in generale, vede un certo predominio maschile, per cui laddove nomi come JJ Abrams, Damon Lindelof e Bryan Fuller sono noti agli appassionati, nel campo delle showrunner forse a esclusione di Shonda Rhimes è difficile che qualcuno possa indicare altri nomi.
Eppure Melissa Rosenberg non è proprio l’ultima arrivata: il suo nome compare in Dark Skies (datato 1996), Hercules, The Agency, la sfortunata Birds of Prey e il telefilm di culto Dexter, solo per citarne alcuni. Tutti titoli che l’hanno portata al comando di Marvel’s Jessica Jones, un personaggio e una serie in grado di mettere in secondo piano anche il superlodato Daredevil.
The Hollywood Reporter è andato a intervistarla, per scoprire la nascita e il futuro della seconda di quattro serie che andranno a comporre il puzzle chiamato The Defenders.

Dalla ABC a Netflix:

‘Quando stavo creando la versione per la ABC avevo avuto la possibilità di essere più fedele al fumetto. In quel contesto le persone con superpoteri sono abbastanza integrate nella società e ci sono parecchi pregiudizi nei loro confronti.
C’era questa metafora degli Altri che era interessante da raccontare, ma nella fase di passaggio a Netflix l’universo cinematografico Marvel aveva creato una diversa mitologia, per cui avevo dovuto allontanarmi dalla storia che stavo creando. Non c’era molto del plot del fumetto che potessi portare con me, ma ho usato tutto quanto umanamente possibile, perché sono una grande fan del personaggio.’

Perché così seria?

‘Probabilmente il motivo per cui non è più andata sulla ABC è che non era per niente una serie leggera. Era stato il tono cupo ad attirarmi fin dall’inizio. Avevo detto “Voglio essere fedele a quell’atmosfera e andare anche più in profondità di così”. Malgrado fossero molto aperti, alla fine non poteva proprio funzionare sul canale in chiaro e devo dare merito a Jeph Loeb, il capo della Marvel television, per essere riuscito a chiudere l’accordo con Netflix.’

La regina di Hell’s Kitchen:

‘Potrà sorprendervi, ma ero l’assoluta padrona del regno, in parte perché Jessica è un personaggio semisconosciuto e non c’era quel livello di aspettativa legato a Daredevil, che ha una lunga storia alle spalle.
Ho avuto molta libertà di gestire la narrazione, perché erano consapevoli del contenuto del fumetto. Alias era il primo vero fumetto per adulti della Marvel e sia loro che Netflix hanno completamente abbracciato il mio punto di vista.’

Tutti per uno:

‘L’idea di Marvel e Netflix è di seguire la narrazione invece di imporla. Non c’è stata alcuna conversazione su The Defenders e avrò letto un solo script di Daredevil.
Cheo Hodari Coker, lo showrunner di Luke Cage non credo abbia visto nulla della mia serie prima che partisse, è stato proprio Jeph Loeb a lasciare che gli showrunner creassero la serie a modo loro.’

Luke Cage:

‘Jeph mi aveva detto “Beh Luke ha la sua serie per cui le origini sono da raccontare nel suo telefilm”.La cosa mi aveva fatto impazzire, c’erano troppe cose che non potevi sapere, temevo di non poter fare niente con il suo personaggio. Poi mi sono resa conto che aggiungeva fascino e mistero alla relazione tra Jessica e Luke. La serie si chiama Jessica Jones in fondo e in questo modo potevo concentrarmi di più sulla storia. Luke ha un valore perché crea una connessione e apre le porte alla sua serie.’

Il sarcasmo:

‘Era esattamente ciò che volevamo e Krysten, se conoscete il suo background nella commedia, è esattamente così. Motivo per cui lei era al top nella nostra ricerca del volto della protagonista e fin dal primo provino ha alzato il livello così tanto che nessuno poteva andarle nemmeno lontanamente vicino, soprattutto con quel suo modo secco di dire le battute più sarcastiche.’

Supernormale:

‘Abbiamo trattato i suoi poteri come un dato di fatto. Lei non si scusa per ciò che è: i suoi poteri, la sua sessualità, il suo essere danneggiata lei li manifesta apertamente. I poteri sono parte della sua personalità ma non tutta la storia. Volevamo inserirli in modo realistico, al punto di far si che si chiedesse Ma posso farlo? Che diavolo, io ci provo.
Ma per quanto forte sia, i suoi poteri la spaventano. Kilgrave l’ha sconfitta e lei è spaventata, lui l’ha resa spaventata, una sensazione oppressiva che non aveva mai provato prima, che l’ha distrutta e che porta con sé dovunque vada.’

Trish Walker (Rachael Taylor):

‘Quando ero ancora alla ABC la co-protagonista era Carol Danvers, ovvero Captain Marvel, lei era presente nel fumetto originale, il loro rapporto era importante e amavo la loro amicizia.
Ma nel momento in cui siamo passati a Netflix è anche arrivato l’annuncio del film su di lei e io ho capito che non potevo più usarla. Poi dalla Marvel mi hanno suggerito Patsy Walker, che io non avevo mai sentito nominare.
Non sono una gran lettrice di fumetti e lei aveva perfino una sua serie fin dagli anni ’40. Ed ho scoperto un mondo ricco di particolari: il suo essere un’attrice di successo da bambina, una madre star del teatro e la sua vita costantemente messa in mostra dai media.
Alla fine Patsy, diventata Trish, si è dimostrata una miglior controparte per Jessica, perché lei ha tutto: Bellezza, eleganza, educazione, buon gusto, successo, soldi. Tutto tranne i superpoteri. L’invidia è diventata così parte della loro relazione, rendendola più realistica. Da qui ecco entrare in scena anche il Krav Maga.’

Il futuro:

‘Spero davvero di poter andare avanti. A livello narrativo c’è molto da raccontare, ma con la tempistica? Non lo so, c’è una certa logistica in atto, The Defenders va girata in un certo periodo, a livello contrattuale.
Con mia grande costernazione, non sono coinvolta in quelle conversazioni. La prima domanda è: Avremo una seconda stagione? Verrà prima o dopo The Defenders? Io amerei realizzarla prima, ma ci sono molti fattori in gioco, come il tempo e le varie disponibilità.’

Senza contare, aggiungiamo noi, la seconda stagione di Daredevil, inizialmente non prevista se non dopo The Defenders e ora anticipata all’inizio del 2016.
Visto il successo di critica e pubblico è indubbio che la strada di Jessica Jones sia ancora lunga e noi non vediamo l’ora di accompagnarla.

Fonte: Fantascienza.com

MARVEL’S JESSICA JONES – PARLA MELISSA ROSENBERG.ultima modifica: 2016-01-19T19:47:53+01:00da RedBrickMarvel
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