JEPH LOEB PARLA DELLE SERIE MARVEL/NETFLIX.

Mentre Marvel’s Jessica Jones continua a riscuotere un forte consenso da parte di pubblico e critica, in una intervista concessa nei giorni scorsi a CBR, Jeph Loeb, capo di Marvel Television, ha avuto modo di parlare del futuro degli eroi Marvel su Netflix e del modo in cui si sta lavorando per rendere questi serial sempre più emozionanti e coinvolgenti:

“Vi è un grande progetto su dove vogliamo andare con questi personaggi, le storie che vogliamo raccontare, e gli showrunner che partecipano a questa avventura sanno di stare lavorando su un grande arazzo, nella stessa maniera in cui lo sanno i registi. Questo è ciò che significa la responsabilità alla Marvel, fare in modo che le storie che stiamo raccontando siano nuove e fresche, e, allo stesso tempo, continuino ad espandersi.
Per noi, tutto inizia con una domanda molto semplice: che cosa è un eroe? Ogni singolo personaggio delle storie che stiamo raccontando, che si tratti di Phil Coulson, direttore dello SHIELD; dell’agente Carter, una donna che sta cercando di emergere in un mondo prettamente maschile; a un avvocato cieco che sta cercando di salvare il suo quartiere; a una donna che sta cercando, in molti modi, di salvare se stessa; al primo supereroe afro-americano che proviene dalle strade…. E’ importante che abbiamo l’opportunità di utilizzare i nostri personaggi per raccontare storie di vita reale.
Storie che facciano pensare le persone al mondo in cui sono. Io credo che ci sia un’altra cosa che abbiamo davvero toccato con “Jessica Jones.” Il suo rapporto con Kilgrave e quello che è successo a lei e come cerca di riprendersi da questo è qualcosa di cui vale la pena discutere, e in molti modi, Netflix è un’arena praticamente nuova di zecca per farlo. Io credo che sia per questo che un sacco di gente sta rispondendo positivamente a questa serie.
Ogni volta che ci si apre al mondo e si permette alle persone di avere conversazioni su eventi sociali in corso, questo è sempre stato qualcosa che la Marvel ha fatto. Che si tratti di razze, o di droga, o sentirsi impotenti nella società, questi sono i problemi che rendono i fumetti molto di più di quello che alcune persone pensano, ovvero che siano “Biff, bam, Boom” o solamente letteratura per l’infanzia. E questo non vuol dire che non ci sia spazio per il divertimento. Quando ho scritto “Hulk”, una delle cose che ho amato di quel fumetto era che fosse divertente. Siamo tornati a “Hulk spacca”, e abbiamo vissuto in quel mondo. Ma quando ho raccontato la storia di “Hulk: Grigio,” si trattava di una storia molto personale di un uomo che non vive in un mondo in bianco e nero. Vive in un mondo grigio. Alcune persone lo hanno visto come un mostro, e alcune persone lo hanno visto come un eroe. Come si fa a trattare con questo? E qual è la metafora, alla fine della giornata?
Penso che una delle cose che separa la Marvel dagli altri supereroi, è che la sua narrazione vive nel mondo reale. Non abbiamo le città con nomi fittizi. Tutto si svolge a New York. Hell’s Kitchen è un luogo reale. Le strade e i viali di cui parliamo sono cose reali. La gente entra in veri taxi e in cabine telefoniche reali.
Questo non vuol dire che non abbiamo macchine che volano, e che non ci si possa divertire con questo, ma tutto ha bisogno di iniziare in un posto reale, da cui poi iniziare a costruire. Se un pubblico deve accettare il fatto che ci sono persone con poteri che vanno in giro in costume, il pubblico ha anche bisogno di capire che, “Oh, è un mondo reale. Come sarebbe se queste cose succedessero?” In un mondo che, in questo momento, può essere molto confuso, e in cui ci sono alcuni veri cattivi là fuori, se siamo in grado di raccontare storie che ispirano le persone, questa non può che essere una buona cosa.”

Fonte: Lospaziobianco.it

JEPH LOEB PARLA DELLE SERIE MARVEL/NETFLIX.ultima modifica: 2016-01-18T18:42:20+01:00da RedBrickMarvel
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