CHUCK WENDIG PARLA DI ‘HYPERION’.

La Marvel ci svela un altro sopravvissuto eccellente di Secret Wars: Hyperion, visto l’ultima volta su Battleworld in compagnia dello Squadrone Sinistro nella miniserie dedicata al team, il “dio incarnato” dell’Universo Marvel ricompare dopo le Guerre Segrete in solitario, al comando di una sua serie personale realizzata da Chuck Wendig e Nik Virella. Dopo avere attraversato universi alternativi camminando in bilico tra la figura di eroe e criminale, Hyperion ora si ritrova a percorrere un cammino solitario, mettendosi al servizio degli abitanti della Terra al fine di capire se stesso. Sul sito ufficiale Marvel, Wendig presenta la serie (in partenza nel 2016 in una data ancora da definire) con queste parole:

‘Hyperion è un uomo che ha perduto il suo universo. Non appartiene più a nessun luogo. Di conseguenza, ha perduto anche se stesso e non sa più dire chi sia. Ha ricevuto dei precetti da suo padre e crede di essere destinato a diventare un mentore, un salvatore, forse a sua volta un padre, e così adotta l’America e i suoi abitanti come figli. Ma non è ancora in grado di capirli, così questa è la storia di Hyperion che si avventura nel Paese per scoprire chi è questa gente in realtà. E di conseguenza, per scoprire anche la verità su se stesso.

Hyperion è sotto ogni aspetto un dio nelle fattezze di un uomo. I suoi poteri al momento sono limitati solo dal fatto che vuole usarli con discrezione: desidera camminare tra di noi, non volare al di sopra di noi.
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Ciò che trovo interessante della sua gamma di poteri è il fatto che sia dotato anche di capacità intellettive: la capacità di analizzare i misteri, di vedere le cose a livello microscopico. È come se Zeus decidesse di fare il detective. Ha deciso di mettersi al servizio degli esseri umani e crede di farlo per il loro bene, ma io credo che lo faccia anche per se stesso. Ci ha adottati. Ma la vera domanda è: chi sarà disposto ad adottare lui a sua volta?

La sua sarà una storia dove il bene e il male vengono raffigurati a tinte forti. Immaginate qualcosa di analogo alla prima stagione di True Detective o Justified e avrete un’idea di come uscire dalle grandi città non vi porti automaticamente in un mondo più sicuro. Armi, droga, milizie locali, fanatismi religiosi. E questo solo se ci limitiamo al lato umano!

Il suo primo contatto umano, quello che inizialmente farà da tramite tra lui e il resto dell’umanità, è un’autostoppista, una ragazza di nome Doll. Poi ci saranno dei supercriminali locali che si metteranno in caccia di Hyperion e dell’autostoppista. Ne seguirà un violento scontro a base di pregiudizi e di distruzione, che aprirà le porte a una scala più grande. E anche la stessa Doll avrà qualcosa da dire. È stato Hyperion a scegliere lei o viceversa? Qual è la sua storia?’

Fonte: Badtaste.it

CHUCK WENDIG PARLA DI ‘HYPERION’.ultima modifica: 2015-12-13T19:55:37+01:00da RedBrickMarvel
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