UNA RECENSIONE DI ‘AVENGERS SERIE ORO N. 24: ALLA RICERCA DI VISIONE’.

Che fine ha fatto la Visione? E cosa sta succedendo a Scarlet? Le risposta ce le fornisce il grande John Byrne in una delle sequenze narrative di Avengers West Coast più discusse e controverse di sempre: Vision Quest!
Nel corso degli anni ottanta uno degli autori più acclamati del comicdom era John Byrne, apprezzato penciler delle sequenze narrative più importanti di Uncanny X-Men. L’incredibile successo da lui ottenuto illustrando le drammatiche vicende mutanti ideate da Chris Claremont spinse la Marvel ad affidargli Fantastic Four. Nel mensile del Favoloso Quartetto Byrne si sbizzarrì, scrivendo e disegnando tantissimi episodi del primo supergruppo della Casa delle Idee, e la sua run è ancora oggi considerata seconda solo a quella classica di Lee e Kirby.

I frequenti contrasti con l’allora editor in chief Jim Shooter spinsero però Byrne ad abbandonare la Marvel e ad accettare l’allettante proposta della concorrente DC di realizzare la versione post-Crisis di Superman. Anche in questo caso, il successo fu clamoroso. Quando Shooter fu estromesso dalla Casa delle Idee, Byrne comunque tornò all’ovile. In principio si occupò di Starbrand, serie ideata dall’odiato Shooter, allo scopo di distruggerla (cosa che gli riuscì pienamente!), e poi si concentrò sul mondo dei Vendicatori. Byrne firmò infatti Avengers, coadiuvato da Paul Ryan ai disegni, e Avengers West Coast, tenendo al contempo a battesimo la serie della deliziosa She-Hulk.

Tuttavia, con il crescente riscontro di critica e pubblico, l’ego di Byrne crebbe esponenzialmente e non mancarono contrasti con gli editor della Marvel che reputarono alcune sue idee troppo radicali. Per esempio, realizzò solo pochi numeri di Sensational She-Hulk, a causa della censura di una vignetta in cui si vedeva l’eroina nuda a letto con il boyfriend Wyatt Wingfoot e soprattutto di una story-line che avrebbe dovuto coinvolgere addirittura il Lex Luthor della DC. E le polemiche non mancarono nemmeno nel caso di Avengers West Coast.

Il comic-book della filiale californiana dei Vendicatori guidata da Occhio di Falco era stato interessante ma piuttosto convenzionale. Una volta al timone della serie, Byrne partì subito in quarta, modificando lo status del gruppo e sconvolgendo la vita di due character fondamentali: la Visione e Scarlet. Collegandosi a vicende narrate da Roger Stern relative alla Visione che, momentaneamente impazzito, aveva preso il controllo degli Stati Uniti, Byrne si pose una domanda: cosa potrebbe fare il governo americano sapendo che il sintezoide è un pericolo potenziale e potrebbe nuovamente impazzire?

Ecco dunque che la Visione scompare e il suo destino è il tema ricorrente di Vision Quest, la cui prima parte, formata dai nn. 42-46 della testata originale, è ora proposta in questo volume della collana Avengers Serie Oro. Si tratta di uno dei momenti migliori della serie e ciò che avviene risulterà di enorme importanza per i futuri sviluppi del Marvel Universe. Il team si mette quindi alla ricerca di Visione ma questo sarà appena l’inizio di una sequela allucinante di tragedie. L’altro personaggio essenziale della story-line, Scarlet, andrà incontro ad avvenimenti che metteranno a dura prova il suo equilibrio psichico.
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All’epoca molti lettori storsero il naso e ritennero che Byrne la stesse volutamente snaturando, senza rispettarne le caratteristiche originarie. Il suo obiettivo ero quello di rendere Scarlet malvagia, tramite una sequenza in un certo qual modo assimilabile a quella della Fenice Nera degli X-Men. Con il senno di poi, tuttavia, le premesse narrative da lui introdotte proprio in queste storie saranno poi riprese e sviluppate anni dopo da Brian Michael Bendis e altri autori. Dal canto suo, Byrne non si risparmia e racconta avventure coinvolgenti e ricche di colpi di scena.

Tigra subirà esperienze scioccanti; Mimo, moglie di Occhio di Falco, assumerà un ruolo imprevedibile; ci saranno rivelazioni impensabili su Wonder Man; al team si unirà l’instabile USAgent; e persino le origini della Visione saranno totalmente modificate, con implicazioni pazzesche. Inoltre, come avrete modo di scoprire, esordiranno i bizzarri Vendicatori dei Grandi Laghi. Insomma, l’inventiva di Byrne è ai massimi livelli e i testi e i dialoghi sono efficaci come non mai.

Avengers West Coast è anche uno dei lavori migliori di John per ciò che concerne i disegni. Il suo stile plastico, fluido e dinamico è uno dei punti di forza della serie. La sua versione di Scarlet, aggressiva, irrazionale e sensuale, è magnifica; Tigra evoca furia animalesca; Occhio di Falco, Wasp, il dr. Pym e gli altri personaggi sono ben caratterizzati; e il nuovo look della Visione lo rende intimidente e freddo, come si conviene a una creatura che è in pratica una macchina dall’aspetto umanoide. In poche parole, questo albo è da non perdere e piacerà ai fan dei Vendicatori e agli estimatori di John Byrne.

Fonte: Mangaforever.net

UNA RECENSIONE DI ‘AVENGERS SERIE ORO N. 24: ALLA RICERCA DI VISIONE’.ultima modifica: 2015-10-24T14:17:25+02:00da RedBrickMarvel
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