UNA RECENSIONE DI ‘ANGELA: ASSASSINA DI ASGARD’ # 1.

Niente per niente. Ogni cosa ha il suo prezzo.
Su queste premesse si fonda la filosofia di Angela, un angelo guerriero appartenente al popolo di Heven, nata dalla mente dello pluripremiato scrittore Neil Gaiman sulle pagine di Spawn #9, nel lontano 1993.

Ogni cosa ha un prezzo, ogni favore si trasforma in debito, e per qualsiasi lavoro Angela venga ingaggiata, prima o poi tornerà a riscuotere. Anche se il prezzo da pagare è la vita di chi lei stessa ha aiutato.

Non la tipica eroina marveliana, insomma, e infatti la nuova serie firmata Kieron Gillen e Phil Jimenez, coadiuvati in alcune sequenze flashback da Marguerite Bennet e Stephanie Hans, di tipico ha ben poco.

E’ quasi la protagonista stessa a ricoprire il ruolo di antagonista, braccata da cavalieri infernali e dei asgardiani per il più orrendo dei crimini, il rapimento di una neonata …

Ma facciamo un passo indietro.

La storia editoriale di Angela ha dell’incredibile. Infatti, nata per la Image Comics, dopo una serie di vicissitudini i diritti del personaggio sono finiti al suo ideatore, Neil Gaiman, che dopo tanti anni ha deciso di cederli alla Marvel.

E proprio la Casa delle Idee ha introdotto Angela nella propria continuity, sfruttando i cataclismatici eventi di implosione spazio/temporale visti nelle ultime pagine di Age of Ultron, di Brian Bendis.

Ritrovatasi a fluttuare nello spazio di un universo che non conosceva, Angela ha fatto la conoscenza dei Guardiani della Galassia e, come succede spesso, dopo una serie di scontri (soprattutto con Gamora) la guerriera riesce a spiegare la sua storia ai giustizieri spaziali, con cui stringe una sorta di amicizia. Ma non è finita qui.

Arrivata solo da pochi mesi nel Marvel Universe, il personaggio di Angela si è subito ritagliato una parte piuttosto importante, tanto che la Marvel ha deciso di farla debuttare su una serie tutta sua: in Original Sin, infatti, Thor scopre di avere una sorella.

In cerca di risposte, il Dio del tuono si è recato ad Heven, il decimo regno, finora sconosciuto, ed è qui che apprende che la sorella di cui ha sempre ignorato l’esistenza altri non è che Angela, figlia di Odino, creduta morta alla fine di una guerra fra Asgard ed Heven. Per la rabbia Odino relegò la città degli angeli al limite estremo e sconosciuto dell’universo, senza sapere però che sua figlia era sopravvissuta.

Angela quindi fu allevata dagli angeli, e crescendo il loro credo è diventato il suo: niente per niente, ogni cosa ha il suo prezzo. Inoltre, paradossalmente, le è stato insegnato ad odiare gli asgardiani, la sua stesse gente.

Quindi, ora che tutti conoscono la sua storia, Angela non può che contare su se stessa: ripudiata dagli angeli per via del sangue asgardiano che scorre nelle sue vene, e non volendo seguire Odino e Thor perchè ha passato la sua intera vita ad odiare gli asgardiani, ora Angela viaggia per l’universo attraverso mondi che mai aveva visto prima. Ed è qui che la storia di Kieron Gillen comincia.

Lo scrittore inglese (padre, tra gli altri, di The Wicked + The Divine e autore di numerose serie Marvel, come Darth Vader, Iron Man, Uncanny X-Men) unisce le forze a Phil Jimenez (artista che ha navigato fra i lidi DC e Marvel, disegnando per Superman, Wonder Woman, Aquaman, New X-Men e The Amazing Spider-Man) per realizzare una delle serie più apprezzate del nuovo corso Marvel.

Un fantasy cupo in cui la protagonista è mossa da una fede in cui crede ciecamente, ma che per noi può sembrare cinica e brutale.

Per rispettare il suo credo Angela è pronta a compiere qualsiasi tipo di azione, che sia caritatevole o spietata, e questo dona una sorprendente imprevidibilità alla sceneggiatura: se nella pagina prima la bella guerriera dai capelli rossi si prende un attimo del suo tempo per aiutare una bambina a recuperare il suo pallone a Central Park, in quella dopo la vedremo uccidere a sangue freddo un principe che tanti anni prima lei stessa aveva salvato da morte certa, solo per bilanciare il corso degli eventi.

Inoltre, ad inseguire Angela c’è niente meno che suo fratello Thor, che vuole riportarla ad Asgard e processarla per il rapimento della nuova figlia di Odino, la sua stessa sorella appena nata. Quali sono i suoi piani? Cosa le impone di fare la fede in cui crede?

Una storia sorprendente ed intrigante, quindi, ma anche molto ben realizzata dal punto di vista artistico. Il tratto pulito e realistico di Jimenez si fonde meravigliosamente con quello pittorico di Stephanie Hans (talento emergente che finora ha realizzato alcune cover per la Marvel, su Storm e Journey into Mystery), in alcuni intermezzi durante i quali la trama principale si interrompe lasciando sapientemente spazio a delle digressioni (scritte insieme a Marguirite Bennett) utili a comprendere la storia di Angela, e i vari come e perché si sia arrivati ai fatti che si svolgono nel presente.

Un primo numero esplosivo, dunque, pieno di scontri e dialoghi ad effetto, azione e rivelazioni sul passato dell’angelo guerriero creato da Neil Gaiman.

Un episodio che prepara la strada per quello che verrà, che di certo non sarà banale: nel prossimo numero le cose si complicheranno, quando alla caccia di Thor si unirà Loki e Angela incontrerà i Guardiani della Galassia!

Fonte: Mangaforever.net

UNA RECENSIONE DI ‘ANGELA: ASSASSINA DI ASGARD’ # 1.ultima modifica: 2015-09-29T08:55:07+02:00da RedBrickMarvel
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